Autore Grignion de Monfort L. M. s.
SCHIAVITÙ D’AMORE – Da ciò che Gesù Cristo è nei nostri confronti, bisogna concludere con l’Apostolo che noi non ci apparteniamo più, ma siamo totalmente suoi, come sue membra e suoi “schiavi” che egli ha comprati ad un prezzo infinitamente caro, a prezzo cioè di tutto il suo sangue.[…]
Noi dobbiamo servirlo, non solo come servi salariati, ma quali schiavi d’amore. .[…]
Vi sono tre specie di schiavitù: la schiavitù di natura, la schiavitù forzata e la schiavitù volontaria. Tutte le creature sono schiave di Dio nel primo modo: “Del Signore è la terra e quanto contiene”; i demoni e i dannati lo sono nel secondo; i giusti e i santi nel terzo. La schiavitù volontaria è la più perfetta e più gloriosa per Dio che scruta il cuore, domanda il cuore e si chiama Dio del cuore o della volontà amante. Con tale schiavitù, infatti, si sceglie Dio e il servizio a lui al di sopra di ogni altra cosa, anche se per natura non si fosse obbligati.
C’è una differenza totale tra servo e schiavo: Il servo non dà al padrone tutto ciò che è, tutto ciò che ha e tutto ciò che può avere da altri o da se stesso. Lo schiavo, invece, gli si dà interamente, con quanto possiede e quanto può acquistare, senza nulla escludere. (GRIGNION DA MONTFORT L. M., Trattato della vera devozione a Maria, parr. 68, 70-71).